POLIZIA PENITENZIARIA MESSAGGI DI SOLIDARIETA' AGLI AGENTI DI S. MARIA C.V. DA PARTE DEI CANDIDATI AL CONCORSO 2019
Gli idonei ai quiz del concorso 2019: "Dimostriamo la nostra solidarietà agli agenti di Polizia Penitenziaria di Santa Maria C.V."
Ennesimo episodio investe l'Amministrazione Penitenziaria. Si tratta del blitz dei carabinieri avvenuto nella mattinata di ieri nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. All'ingresso dell'istituto penitenziario, infatti, i militari avrebbero fermato gli agenti della Polizia Penitenziaria che si accingevano a prendere servizio e li avrebbero perquisiti e, addirittura avrebbero sequestrato dei telefoni cellulari.
I fatti risalgono allo scorso 5 aprile quando nel penitenziario casertano esplose la protesta di circa 150 detenuti. Stando alle denunce dei familiari dei reclusi, gli agenti avrebbero agito con forza e violenze per sedare le rivolte. Alla luce dei fatti del 5 aprile, infatti, i militari dell'Arma si sarebbero recati nella casa di reclusione di Santa Maria Capua Vetere e avrebbero perquisito i poliziotti penitenziari procedendo anche con il sequestro dei telefoni cellulari. Motivo che ha spinto gli stessi agenti a protestare contro un'amministrazione assente che li avrebbe ancora una volta lasciati soli. "I poliziotti penitenziari, si sentirebbero offesi per le modalità in cui sarebbero stati trattati, considerato il fatto che questa azione sarebbe avvenuta in presenza dei familiari dei detenuti. Durante il blocco non era presente sul posto nessun funzionario della Polizia Penitenziaria e neanche il direttore", ha spiegato il dirigente nazionale del Sippe Michele Vergale.
Intanto, arrivano messaggi di solidarietà nei confronti degli agenti di Polizia Penitenziaria che hanno subito questa umiliazione. I candidati del concorso per l'arruolamento di 754 agenti, infatti, avrebbero dimostrato la loro vicinanza con un post pubblicato sui social: "Noi, idonei ai quiz del Concorso 754/2019 dimostriamo la nostra solidarietà agli agenti di Polizia Penitenziaria di Santa Maria C.V. Basta parole! Adesso ci vogliono i fatti! Più dignità al Corpo che viene perennemente lasciato per ultimo", spiegano i ragazzi che, ormai da tempo richiedono lo scorrimento della loro graduatoria degli idonei ai quiz, al fine di consentire all'Amministrazione Penitenziaria di reperire nuovo personale e superare le criticità delle carceri italiane.
Fonte: NotizieNazionali.it